Torino: ECOFan a tempo determinato

Dal 22 al 26 settembre a Torino ci sarà Terra Madre Salone del Gusto.
Tra le varie campagne di comunicazione create in occasione dell’evento, mi ha colpito quella in collaborazione con l’Assessore all’Ambiente della Città di Torino, Stefania Giannuzzi.

Ho letto con grandi aspettative l’ articolo pubblicato su “Iren informa”. L’ho letto perché, temerario e gagliardo, inizia con “Raggiungere e, se possibile, superare il 70% di raccolta differenziata”. Un sogno che si avvera, penso.
L’articolo si accompagna ad una foto di classe: gruppo di Comunicazione Iren con direttore Roberto Veronesi, AD di Amiat Gianluca Riu e l’Assessore all’Ambiente della Città di Torino, Stefania Giannuzzi. Tutti sorridenti per il rivoluzionario progetto pensato per la nostra città e suggellato dalle rassicuranti magliette “SEI UN ECOFAN? Vuoi bene alla Terra”.
Potrebbe essere veramente un sogno che si avvera, perché, IREN è la Multiutility che a TORINO gestisce sia la raccolta dei rifiuti (tramite la controllata AMIAT) sia lo smaltimento degli stessi (con l’80% di azioni in TRM, società che gestisce l’inceneritore di Torino).
L’Assessore all’Ambiente della Città di Torino, nemmeno a dirlo, ha evidentemente un peso politico nevralgico sulla questione. Senza voler considerare, al momento, le quote che la città di Torino ha, sia direttamente che tramite le finanziarie, in IREN e in TRM.
Invece no.
L’eccitazione è semplicemente generata dal fatto che, durante la Manifestazione Terra Madre Salone del Gusto, metteremo a disposizione dei contenitori per fare la raccolta differenziata, sperando di raggiungere un 70% e utilizzeremo stoviglie compostabili. Avanguardia pura, direbbe Miranda Priestly.
Ora.
Non consideriamo che siamo nel 2016 e che abbiamo obblighi normativi che ci imporrebbero di farlo. Che vista la disastrosa situazione ambientale ed economica che stiamo vivendo, dovremmo sentirci addosso pure quelli etici, morali e sociali che questa semplice azione di buon senso ha. Che in una manifestazione con una location centrale, logisticamente funzionale, si sarebbe potuto azzardare anche qualcosa di più di un timido 70%. Che i bidoni per la differenziata e le stoviglie compostabili dovrebbero essere il minimo sindacale per una “Manifestazione pubblica” e che spero di trovare interventi più coraggiosi e innovativi come vuoto a rendere per il vetro, possibilità di avere l’acqua in caraffa, eccetera.
Voglio invece speranzosamente considerare, però, che abbiamo fatto questo primo passo. Che porterà ad ottimi risultati, e che si creerà un precedente che potremo diffondere capillarmente.
Ma, mi chiedo: conclusi i gloriosi 5 giorni di ECO manifestazione, gli altri 360 giorni dell’anno cosa faremo?
Torino è, solo, al 42.8% di raccolta differenziata quando esistono città con lo stesso numero di abitanti che raggiungono un 80%.
Torino è fatta dai torinesi. E i torinesi sono gli stessi che nel 2014, avviato il porta a porta nel quartiere della Crocetta, sono passati in pochi mesi dal 44,9% ad un 62,8% di raccolta differenziata. Senza particolari traumi, difficoltà, controlli e nemmeno ECOmagliette da ECOFan.
È bastato metterli nelle condizioni di poterlo fare.

E allora bene, celebriamo 5 giorni il gusto a Terra Madre. E celebriamo il buon gusto di metterci nelle condizioni di rispettare veramente la Terra Madre, per tutti i 365 giorni dell’anno e per tutti gli anni che verranno. E per tutta la nostra Torino.
Che il prossimo memento sentido sia per festeggiare l’inizio di un intervento strutturale di collaborazione, finalizzata ad un progetto completo, concreto e prospettico di riduzione dei rifiuti, aumento e miglioramento della raccolta differenziata.

Ah. La foto è bella. Ma gli ECOFAN dovrebbero evitare i bicchieri di plastica.
Che noi, ci crediamo veramente a certe cose.
E non vogliamo che il tutto si esaurisca in un buon ritorno d’immagine per tutti.
Insomma, molti “FAN”, ma poco “ECO”.
Sabina Borri

Fonte: http://www.ireninforma.it/ecofan-per-voler-bene-alla-terra/

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