Roghi: coincidenza o strategia?

Un articolo del “Fatto Quotidiano” dell’agosto 2015 evidenzia che solo nel 2015 ben 49 roghi hanno coinvolto impianti di riciclaggio rifiuti e discariche in attesa di bonifica in tutto il Paese: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/13/differenziata-attacchi-agli-impianti-di-riciclaggio-18-roghi-negli-ultimi-due-mesi/1957370/

Inoltre, sebbene non contabilizzati nell’inchiesta, ben 6 impianti sono stati danneggiati nella sola Provincia di Torino e 1 nel Cuneese nel 2015.
Ripercorrendo l’ultimo anno e mezzo, la frequenza di questi roghi è impressionante:

– Marzo 2015 alla TRANSISTOR srl di Torino
– Aprile 2015 alla FARID INDUSTRIE spa di Vinovo (TO) e alla ex PUBLIREC (ora AMIAT) di Collegno (TO).
– Giugno 2015 alla CMT di La Loggia (TO)
– Luglio 2015 al deposito della ROSSO di Fossano (CN) e al deposito di materiale plastico di Settimo Torinese (TO). A distanza di una settimana anche al deposito di COVAR 14 di Carignano.

Ultimo in ordine di tempo quello alla TEKNOSERVICE Srl di Piossasco lo scorso 25 Agosto 2016, azienda che si occupa di smaltimento rifiuti, compresi quelli speciali:  www.torinotoday.it/cronaca/incendio-in-una-ditta-di-smaltimento-rifiuti-a-fuoco-plastica.html

L’incendio ha incenerito materiale plastico e materassi provocando una densa nube visibile anche a grande distanza.

La maggior parte di questi eventi risultano dolosi e oltre a rappresentare un danno per il territorio sono stati anche un attacco alla salute pubblica a causa dei fumi e delle polveri prodotte.

L ‘Arpa ha tranquillizzato la popolazione dei Comuni interessati riguardo la tossicità dei fumi che hanno provocato disagio e paura nella cittadinanza, allarmati dall’odore acre nell’aria.

E’ noto che in questi mesi si stia definendo l’assetto della nuova società NewCo (formata da CIDIU e PEGASO3) che interesserà 36 comuni per un totale di circa 515 mila abitanti. Il relativo bando, andato deserto nel mese di luglio, sta ricercando ”l’operatore privato” (che avrà il 49% delle quote della nuova società) per dare sostanza al soggetto unico che si occuperà della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Unirà Cidiu servizi, operante nella zona Ovest di Torino, e PEGASO3 del consorzio Covar14 dell’area Sud.


La sequenza impressionante di questi ”incidenti”, che paiono intimidazioni alle ditte che facendo bene il lavoro di recupero materia danno fastidio a chi si occupa di smaltimento, sia in discarica che inceneritore perché gli toglie materiale, e dimostrano pure che si può fare una buona differenziata affossando ulteriormente lo smaltimento. Altra chiave di lettura potrebbe essere  la ricerca di appropriarsi di aziende in difficoltà da parte di smaltitori senza scrupoli o ancora lo sfruttamento di polizze assicurative antincendio.

A pensar male si fa peccato o si tratta di coincidenze?

Articolo RZP Roghi

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