Lettera aperta ad ISDE

Spett.le ISDE,

molti attivisti della nostra associazione parteciparono alla raccolta fondi per lo studio – pensato e messo in atto da soci piemontesi di ISDE – che voleva valutare la presenza prima dell’accensione e l’eventuale accumulo successivo ad essa di alcuni metalli pesanti nelle unghie di bambini che risiedevano e frequentavano la scuola nei pressi dell’inceneritore di Torino.
Per molti anni le persone che in vario modo contribuirono allo studio in questione non poterono ricevere alcuna informazione circa i risultati delle analisi. La spiegazione fu sempre che una loro prematura divulgazione avrebbe compromesso la possibilità della pubblicazione dell’intero studio sulle riviste scientifiche più accreditate, unica via per garantirgli piena credibilità.
Verso la fine dello scorso anno si seppe che la presentazione della ricerca, completata dal lavoro di un epidemiologo statistico, era prossima e sarebbe avvenuta indipendentemente dalla pubblicazione su riviste specializzate.
Finalmente si seppero data e luogo : il 27 gennaio 2018 presso la Sala del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Torino, al mattino ci sarebbe stato un convegno rivolto ai medici ed al pomeriggio sarebbero stati consegnati gli esiti ai genitori.
Il 18 gennaio sulle pagine dedicate a Torino di Repubblica esce un articolo nel quale il giornalista parla dello studio, sostenendo che la sua divulgazione avrebbe creato qualche imbarazzo al Movimento 5 Stelle – molti attivisti del quale avevano partecipato al suo finanziamento – in quanto nell’anno e mezzo di governo di Torino e della Città Metropolitana le iniziative verso una seria politica di riduzione dei rifiuti e la costruzione di una gestione alternativa all’incenerimento sono state pressoché inesistenti.
Dalle pagine di facebook smentiscono Giorgio Bertola, consigliere regionale cinque stelle, e Federico Mensio, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Torino, ammettendo entrambi finanziamenti diretti del M5S, negando il secondo di essere stato messo anticipatamente al corrente dei dati emergenti (cosa che nessuno aveva sostenuto).
Il 19 gennaio compare sulla home page del sito dell’ordine dei medici di Torino la scritta che il convegno è stato rimandato su indicazione di ISDE. Nei giorni successivi sarà annullato anche l’incontro – a porte chiuse – con i genitori. Nel week end esce un altro articolo su Repubblica che trae le uniche possibili conclusioni.
Ora è inutile dire quante persone – deluse, arrabbiate e molto sfiduciate – ci hanno contattato nell’ultima settimana per avere spiegazioni più approfondite sulle addotte ragioni organizzative.
Spiegazioni che, ovviamente, noi non siamo in grado di dare.
La ragione della nostra lettera è dunque duplice, da un lato desideriamo sapere cosa è accaduto un po’ più nei dettagli, in modo da poter rispondere alle persone che ci chiedono informazioni; dall’altro vogliamo esternare tutta la nostra preoccupazione per una vicenda che rischia di arrecare gravi danni sia alla credibilità dello studio in questione, sia alla stessa immagine di ISDE, compromettendo il grande contributo che la vostra associazione dà alla causa della tutela dell’ambiente e e della salute, grazie alla serietà ed all’indipendenza di cui ha sempre dato prova.

Cordiali saluti.
Laura Piana
Presidente Rifiuti Zero Piemonte

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